Dieta: moda, fissazione o reale necessità

donna di fronte a frutta e verdura

Parlare di alimentazione oggi è come parlare di una vera e propria religione, è il nuovo culto a cui gli adepti affidano le loro speranze di vita, si chiedono guarigioni miracolose, si creano gruppi di fanatici che osservano rigorosamente un regime alimentare, si creano lotte interne tra chi predilige un certo tipo di cibo e chi o mette al bando, c’è poi chi ama il cibo e ne abusa fino a scoppiare e chi lo odia così tanto da lasciarsi morire.

In televisione non si parla  altro che di ricette, le riviste sono piene di diete per ogni età, per ogni stagione e non mi sembra di aver ancora letto della dieta in base al colore della pelle!

Sta di fatto che siamo tutti a dieta, chi per reali necessità, chi lo fa per seguire una moda e per chi è diventata una vera fissazione.

Se vuoi organizzare un pranzo matrimoniale seguendo la dieta di ogni singolo invitato ti ci vuole un’impresa biblica. Per 100 invitati devi chiamare 100 chef ed ognuno specializzato nel creare pietanze per chi non vuole zuccheri, chi non mangia le uova, chi deve fare attenzione al glutine, chi no alla carne, chi non vuole più saperne dei carboidrati, basta ai grassi, al sale e chi odia le verdure.

Quando una persona decide o è costretta a modificare il suo regime alimentare deve fare i conti con una infinità di medici, dietisti, dietologi, nutrizionisti, naturopati, coach, preparatori atletici, che consigliano ognuno un alimento piuttosto che un’altro, quanti pasti fare al giorno, se mangiare dopo le 17 o prima di dormire, come cucinare gli alimenti o se mangiarli crudi, non abbinare il pane con le marmellate o la pasta con i ceci. E tutti perchè li hanno provati e hanno visto che funzionavano bene.

Se fai sport ti devi alimentare in un certo modo, se hai un tumore non puoi più mangiare certi cibi, se sei in sovrappeso devi modificare le tue abitudini, se sei depresso è perché mangi male. Ci siamo dentro tutti e nessuno si salva.

Il nostro rapporto con il cibo si fa sempre più complesso e problematico, e purtroppo le statistiche ce lo confermano e perfino l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha dovuto ammettere che tutti i loro sforzi per debellare l’obesità non sono serviti a nulla. Anzi in nessun paese, negli ultimi anni di sforzi e campagne informative, è diminuita la percentuale degli obesi, e persino in quelli in via di sviluppo si è registrato un forte aumento. Ti consiglio di leggere l’articolo dove ti parlo di come affrontare la dipendenza da cibo nei bambini, cliccando qui.

Oltre a chi soffre di disturbi alimentari come la dipendenza da cibo, la bulimia o l’anoressia, negli ultimi anni è nata una nuova categoria che sono le persone fissate con il cibo, sono persone che hanno una maniacale attenzione per i prodotti di qualità.

Donna con in mano un piatto pieno di cibi di qualità

La televisione con la pubblicità e le spinte consumistiche ci impongono di scegliere cibo di qualità, che se da una parte è un bene, dietro possono portare all’ossessione di dover rispettare ad ogni costo il consumo di un alimenti esclusivamente di qualità tanto da compromettere lo stile di vita giornaliero, che possono far nascere sensi di colpa e addirittura portare all’ansia.

La ricerca spasmodica di ciò che ci può far bene crea un disagio emotivo che può rendere vano lo sforzo compiuto. Il cibo è un bisogno primario (salvo per chi si nutre di luce) ed è importante avere la giusta attenzione in ciò che si mangia e nei confronti della sua qualità e per passare al livello di ossessione la linea è molto sottile.

La ricerca di cibi di qualità può nascondere un senso di vuoto o di isolamento ed è indispensabile porre l’attenzione sui propri stati emotivi, sulla situazione che si sta vivendo, sul rapporto che si ha con le altre persone e con il cibo che si consuma.
Quando si acquista un alimento bisognerebbe sempre domandarsi se lo fai perché è il tuo corpo che te lo chiede, è la pubblicità che hai visto in televisione o ti ricorda la foto nella rivista, la frutta che stai scegliendo la noti solo per la sua bellezza esteriore o usi anche altri sensi come l’olfatto per decidere se sia di qualità o no.

Ti invito a raccontarmi quale è la tua dieta, se riesci a seguirla, se hai problemi con il cibo o fai parte anche tu del gruppo ossessionati per la qualità, lasciami il tuo commento qui sotto. Se ritieni utili le informazioni lette su questo articolo condividilo su facebook.

Alla tua libertà,

DISCLAIMER: ti raccomando di consultare il tuo medico di fiducia prima di applicare su te stesso/a le informazioni contenute in questo articolo, in quanto non vanno a sostituire la consulenza medica.

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